Rifiuti, ok al Piano Clini Oggi vertice con il ministro / Cronaca – Nuovo Paese Sera

Rifiuti, ok al Piano Clini Oggi vertice con il ministro / Cronaca – Nuovo Paese Sera.

 

L’emergenza rifiuti, come previsto, potrebbe avere una risoluzione proprio durante questo caldo agosto. Ci sono voluti quasi quattro mesi, ma il Piano per Roma redatto dal ministro all’Ambiente, Corrado Clini, ha ottenuto le firme dei rappresentanti degli enti locali e del prefetto. Tempo prezioso in effetti, che avrebbe potuto essere utilizzato per predisporre quelle politiche di raccolta porta a porta e differenziata che lo stesso Piano impone.

IL PROTOCOLLO – Intanto, Clini firmerà domani, alle ore 14 nella sala Europa del ministero, il “Patto per Roma” sui rifiuti. Obiettivo del protocollo, proposto dal ministero dell’Ambiente alla Regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Roma, che l’hanno già sottoscritto, è allineare la capitale agli obiettivi di raccolta differenziata e di recupero dei rifiuti stabiliti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee. “Il patto – osserva il ministro Clini – punta sulla raccolta e il recupero dei rifiuti riciclabili e considera la discarica un elemento residuale. Vuole essere uno strumento razionale per la gestione dei rifiuti di Roma, con un percorso rigoroso dal punto di vista tecnico e incardinato nel rispetto delle leggi”. Alla firma e presentazione del protocollo interverranno anche il prefetto Goffredo Sottile, commissario del governo per l’emergenza rifiuti di Roma, il presidente della Regione Renata Polverini, l’assessore Michele Civita, in rappresentanza della Provincia, e l’assessore Marco Visconti, in rappresentanza del Comune.

IL VERTICE – Domani presso il ministero dell’Ambiente, si terrà quindi un incontro tra Clini, i rappresentanti di Provincia, Comune e Regione, e il prefetto Goffredo Sottile. Occasione in cui verrà presentato il Piano, e si predisporrà l’agenda degli interventi. “Questa situazione è molto importante – dice il Alemanno – perché ci permette con l’Ama di rispettare gli impegni presi e arrivare al 30% nel corso di quest’anno, al 40% nel 2013, e al 50% nel 2014″. Ottimismo da parte di Alemanno, anche se è doveroso ricordare che, proprio Ama, considerava il Piano eccessivamente ambizioso e con obbiettivi difficili da raggiungere. “Domani abbiamo questa conferenza stampa nella quale illustriamo i contenuti del patto e da li si partirà per quella che sarà la soluzione definitiva – dice la governatrice del Lazio, Renata Polverini al termine di un incontro privato con Alemanno in Campidoglio – Già oggi la Regione in giunta svincolerà importanti risorse per la differenziata, un percorso che va in via di definizione”.

IL PIANO – Le finalità del piano sono: sviluppare un sistema di raccolta differenziata che raggiunga il valore del 35 per cento dei rifiuti urbani entro la fine del 2012, del 50 per cento entro il 2013 e del 65 per cento entro il 2014, assicurare l’effettiva valorizzazione economica della raccolta differenziata. Ancora, completare il sistema di impianti di Tmb (trattamento meccanico-biologico) e degli impianti per la valorizzazione energetica dei rifiuti. Individuare il sito e gli impianti di discarica di servizio a regime (quando fu stipulato il piano, questa prerogativa aveva scadenza 30 giugno 2012), prevenire il “sovraccarico ambientale” dei luoghi che ospiteranno gli impianti di gestione dei rifiuti promuovendo attività di ripristino ambientale, messa in sicurezza del territorio e sistemi di compensazione per le popolazioni interessate, aggiornare le tariffe per la copertura dei costi e la sostenibilità del ciclo complessivo, favorire l’accesso al credito per la realizzazione degli impianti. Per il Piano, Clini ha messo a disposizione 30 milioni di euro. Meno di un mese fa, proprio il ministro aveva sollevato dubbi sull’operato “irresponsabile” degli amministratori locali che non avevano ancora firmato il Piano. “Il tempo sta per scadere”, disse Clini.

TOTO DISCARICHE – Resta ancora avvolta nel mistero la scelta del sito provvisorio che dovrà accompagnare il post-Malagrotta. Scelta ancorata nelle mani del commissario straordinario Sottile.  “Non credo uscirà domani dalla conferenza al ministero dell’Ambiente – continua il Sindaco –  ma, secondo quanto mi dice il prefetto, e’ questione di giorni. Stiamo attendendo che ci sia una soluzione, non solo per il sito provvisorio, ma anche per quello definitivo perche’ non credo sia possibile immaginare l’individuazione di un sito provvisorio senza individuare contemporaneamente quello definito”. Due discariche. Due siti che mettono in dubbio l’idea di una gestione dei rifiuti nettamente diversa da Malagrotta. “Il lavoro fatto dalle istituzioni del territorio – prosegue Polverini – malgrado ciò che che si e’ detto, non corrisponde alla realtà, soprattutto rispetto ai contrasti, il lavoro fatto dal prefetto Pecoraro prima e dal prefetto Sottile oggi stanno mostrando la strada giusta”. I cittadini di Riano (che non hanno ancora abbassato la guardia), della Valle Galeria, e del nuovo comitato “No alla discarica della Solfatara” – ultimo sito avanzato da Sottile, nel XII municipio a confine con Pomezia – saranno senza dubbio pronti”.

ZINGARETTI – E Sulla vicenda è intervenuto anche Zingaretti. “Con il Patto per Roma – afferma – si dà sostanza alla necessità di innovare e rendere più sostenibile la gestione del ciclo dei rifiuti nella Capitale. Con la firma delle istituzioni è stato stabilito un cronoprogramma attraverso il quale anche Roma Capitale adempirà agli obblighi di legge in materia e alle direttive europee attraverso una raccolta differenziata dei rifiuti spinta. Ora il Comune di Roma e l’Ama dovranno progettare concretamente gli interventi affinché la Capitale raggiunga nei prossimi anni l’obiettivo del 65% dei rifiuti differenziati, rispettando in questo modo gli obblighi delle direttive europee e delle leggi nazionali. Guardando all’esperienza europea e alle politiche che abbiamo adottato in quasi 70 Comuni della Provincia di Roma, infatti, possiamo tranquillamente affermare che la modalità di raccolta porta a porta è l’unica che garantisce in tempi rapidi l’aumento della qualità e della quantità dei rifiuti differenziati. Sono quattro anni che continuiamo a dirlo. Questa è l’unica strada percorribile, mentre a Roma si è già perso troppo tempo”.

di Veronica Moreno
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