ilNichilista

Freedom House ha pubblicato oggi il suo rapporto sullo stato della libertà della Rete nel 2012. Eccone i punti salienti:

  • Le restrizioni della libertà online «hanno continuato a crescere, anche se i metodi di controllo si stanno lentamente evolvendo e diventano meno visibili».
  • Anche se i principali metodi di censura restano blocco e filtraggio, «nel 2011 e nel 2012 alcuni metodi in precedenza impiegati solo negli ambienti più oppressivi sono stati utilizzati in modo maggiormente diffuso»: per esempio, la manipolazione proattiva dei contenuti online («che rende più difficile per gli utenti distinguere informazioni affidabili e propaganda governativa») e l’ ingaggio di eserciti di blogger e troll filo-governativi (una prassi prima in uso nelle sole Cina e Russia, e oggi estesa a un quarto dei Paesi studiati).
  • Dei 47 Paesi esaminati, 20 hanno conosciuto una «traiettoria negativa» rispetto a gennaio 2011 (tra loro Egitto, Bahrain, Giordania, Messico, Etiopia, Pakistan); 14, al…

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