Una X su Riano?

 

 

X Quadro Alto, X Pian dell’Olmo. {X Riano?}

pubblicata da Carmelo Sorbera il giorno sabato 14 luglio 2012 alle ore 17.15

http://www.facebook.com/#!/notes/carmelo-sorbera/x-quadro-alto-x-pian-dellolmo-x-riano/10150929877483519

Riano è l’unico territorio nella storia della Repubblica italiana ad aver subito due attacchi successivi da due distinti Commissari governativi in due siti distinti e contigui: Pecoraro-Quadro Alto e Sottile-Pian dell’Olmo al fine di realizzare, con la loro scelta la discarica per rifiuti di Roma, erede della più grande discarica di “tal quale” d’Europa, Malagrotta.

L’assoluta presunzione di legittimità nella scelta è posta in un documento “Analisi preliminare di individuazione di Aree idonee alla localizzazione di discariche per rifiuti non pericolosi” preparato dal Comune di Roma e pedissequamente predisposto dalla Regione Lazio, dove erano “menzionati 7 luoghi” , e posto nell’Ordinanza di nomina del Commissario per fronteggiare la situazione di emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma in relazione all’imminente chiusura della discarica di Malagrotta ed alla conseguente necessità di realizzare un sito alternativo per lo smaltimento dei rifiuti n. 3963 della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2011, dove al n°1 dell’Art. 2 dice: «Ai fini del superamento dell’emergenza(..), il Commissario delegato provvede all’individuazione, in via prioritaria nell’ambito dei siti indicati nel documento “Analisi preliminare….”».

Tale “Analisi preliminare….” definita in una SENTENZA del Tar (02/03/2012) “connotata da carattere meramente indicativo” viene evidenziata dalla Commissione Ecomafia come il documento preliminare, ripreso nell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri, che ha poi condizionato tutte le fasi successive, non avendo le strutture commissariali provveduto all’analisi di alcun altro sito rispetto ai 7 indicati; una iniziale anomalia che ha condizionato le successive fasi, un documento esclusivamente basato su studi di carattere documentale privo dei necessari riscontri e verifiche tecniche.

In definitiva sono stati indicati dei siti come oggetto di valutazione prioritari che già all’origine risultavano inidonei.

L’“Analisi preliminare….” è oggetto di sequestro da parte della magistratura, ma aldilà delle indagini attualmente in corso presso la procura della Repubblica di Roma la VERGOGNA è nel mancato intervento della Presidenza del Consiglio che a seguito di ciò ancora oggi non “cancella” quel documento attraverso un’Ordinanza che modifichi il n°1 dell’Art. 2 dell’OPCM n. 3963/11.

Riano è l’unico territorio nella storia della Repubblica italiana ad aver subito due attacchi successivi e distinti dallo Stato a cui ha dimostrato civilmente che la difesa della salute dei cittadini non ammette “deroghe”, uno Stato dovrebbe essere fiero dei suoi cittadini che non rompendo il patto che li unisce indicano la giusta soluzione attraverso solo strumenti democratici.

Dopo la X su Quadro Alto, dopo la X su Pian dell’Olmo questo territorio esige una risposta chiara e definitiva dallo Stato, che non si avveri una X su Riano, che non si “ammazzi” definitivamente l’economia, la sopravvivenza, l’ esistenza stessa dell’intera Comunità giunta allo stremo, futuro ineluttabile, se, presto, non arriverà una parola chiara che decreti la FINE.

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