“Al momento”: un’esclusione che non esclude

Come ormai noto i Rianesi sono arrivati anche a Bruxelles.

Giovedì 12 luglio si è svolta infatti l’audizione, presso la Commissione “Petizioni” Europea, dei comitati di Riano a cui ha partecipato anche il Sindaco di Riano.

E’ stato sicuramente un passaggio importante, che da anche l’idea della maturità e della professionalità del movimento che si è costruito in questo ultimo anno.

http://www.europarl.europa.eu/ep-live/IT/committees/video?event=20120712-1500-COMMITTEE-PETI&category=COMMITTEE&format=wmv

Non ha partecipato il Commissario alla Discarica che pure era atteso ma che il giorno prima ha mandato una letterina in cui informava che “per impegni improrogabili” non avrebbe potuto partecipare…(alzi la mano chi ci ha creduto)

Nella letterina si fa comunque riferimento a Pian dell’Olmo con la sibillina formula: “al momento” è esclusa.

Questo Commissario deve essere astuto come una faina e sottile come una donnola. Avrà sicuramente  il decreto di occupazione per Pian dell’Olmo nel cassetto e pronto a saltare al collo delle povere gallinelle di Riano non appena le condizioni lo permetteranno.

Lo scenario però si è rivelato più complesso di quello che pensavano lor signori.

Intanto c’è da ricordare che giusto un anno fa il contesto vedeva un orizzonte di tipo tolemaico con Roma al centro dell’universo e le sette discariche come pianeti a girare intorno.

In questo anno c’è stata una rivoluzione copernicana laddove il centro è rappresentato dalla raccolta differenziata e dalla gestione dei rifiuti come risorse (ce lo chiede l’Europa!) e Roma si trova così con le spalle al muro nella sua ostinazione a non voler passare alla raccolta differenziata.

Le forze legate al vecchio ordine però non vogliono mollare l’osso rappresentato dai milioni di euro che garantisce lo sversamento in discarica dei rifiuti.

Come se ne uscirà quindi? Se Roma passa alla differenziata non ci sarà più bisogno di nuove discariche…

Per quel poco che posso cogliere, ritengo che si andrà avanti fino alle elezioni del nuovo sindaco di Roma. I due candidati maggiori al momento l’attuale sindaco e il presidente della provincia non sembrano avere nelle loro corde un progetto di differenziata ne tanto meno di rifiuti zero.

Inoltre si andrà all’abolizione della provincia di Roma e pertanto nel nuovo sindaco si sommeranno poteri enormi che rappresentano un serio pericolo per i cittadini della provincia interessati da progetti di nuove discariche.

Però se si presentasse alle elezioni un candidato che proponesse ai romani un progetto di raccolta differenziata serio orientato a costruire una città (e una capitale)

vivibile e sostenibile per le nuove generazioni… credo che avrà successo.

*

 

 

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