Il governicchio delle banche fa ricco Cerroni

Il governicchio delle banche fa ricco Cerroni, più di quanto lo fosse. In poche settimane il governo con a capo dell’Ambiente il fido Clini (quello che si occupò anche della Jolly Rosso) regala al monopolista dei rifiuti laziali (e non solo) l’inceneritore di Albano, una macchina di morte creata per decapitare un territorio già drammaticamente vessato ed i suoi cittadini. Da ieri, come se non bastasse, il sito di Pian dell’Olmo, dopo un totodiscarica che ha logorato la Capitale ed ha messo a nudo l’inconsistenza a 360° di personaggi come Renata Polverini, Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno, incluso qualche prefetto. A regnare è ancora lui, con il suo impero fatto di buche stile Medioevo ed inceneritori che sembrerebbero pure figli di una tecnologia infelice e malfunzionante. La complicità e la compiacenza politica sono altissime e ad ogni livello, soprattutto ad ogni (o quasi) partito, gli unici volenterosi disposti a far rispettare le leggi sembrano i cittadini, consapevoli che nella partita rifiuti sono quelli con il minor potere contrattuale. Come in un noto film americano “l’avidità funziona”, la troppa ingordigia però rischia di nuocere anche al beneficiario e, soprattutto, c’è una soglia di impunità che a Roma e nel Lazio è stata oltrepassata da tempo e che prima o poi dovrà spingere qualche tutore della legge ad intervenire. Prima di diventare persone cui ridere dietro ed indignarsi civilmente alla sola vista, come il prefetto Sottile, che afferma che la proprietà di Pian dell’Olmo è irrilevante.

_(Fonte articolo, clicca qui) Gran giornata lunedì, per l’Avvocato. Qui a Roma non si tratta di Agnelli, ma di Manlio Cerroni, l’uomo che da circa 40 anni si occupa dei rifiuti locali. Dopo mesi di discussioni, le autorità pubbliche sono planate su uno dei luoghi che Cerroni aveva indicato fin dall’ottobre 2009 come alternativi a Malagrotta. Cerroni indicò tre terreni di sua proprietà: Monti dell’Ortaccio, il suo preferito perché vicino a Malagrotta, poi Quadro Alto e infine Pian dell’Olmo. Cancellata con un tratto di penna dal governo Monti l’ipotesi Corcolle (un terreno non di Cerroni), ora è il turno di Pian dell’Olmo, appunto. E comincia un’altra partita, per l’Avvocato, ottantaseienne. Ieri Cerroni ha tenuto i suoi collaboratori chiusi dentro lunghe riunioni, nelle quali – come al solito – era soprattutto lui a dettare la linea. Al momento è stato deciso che la discarica sorgerà su un sito di proprietà Cerroni, ma come saranno affidati i lavori di preparazione per la discarica e poi per la sua gestione? Il prefetto (e commissario straordinario per i rifiuti) Pecoraro, dimissionario dopo la bocciatura di Corcolle, si era impegnato a espropriare il terreno prescelto e poi a fare una gara internazionale. Se questa fosse la tabella di marcia anche del successore di Pecoraro, prefetto Sottile, Cerroni dovrebbe incassare il prezzo dell’esproprio e poi partecipare (con possibilità di successo, visto il know how accumulato) alla gara. Ma da tempo l’Avvocato prepara una strada alternativa. Il fattore tempo è dalla sua, perché Malagrotta deve chiudere prima possibile, secondo i desideri dell’Europa, e le procedure di gara possono prendere molti mesi. Il 22 maggio, in una lettera a Pecoraro, a Monti, ai ministri Clini e Ornaghi e al sottosegretario Catricalà, l’Avvocato, dopo aver spiegato che Pian dell’Olmo poteva essere la soluzione, diceva: «Il vero problema (come ho capito dalla stampa) è che la proprietà appartiene al famigerato monopolista Cerroni». E lui, famigerato monopolista, risolveva così il problema: «Da tempo (come si potrà verificare presso i vertici di Ama spa) è stata offerta la possibilità di far confluire la proprietà del sito in mano a una società a prevalente partecipazione pubblica». [Esplora il significato del termine: Il modello già esiste, perché Ama, Acea e Cerroni hanno già costituito una società per il termovalorizzatore da costruire ad Albano. Ogni socio ha il 33 per cento, quindi società pubblica al 66 per cento. Va ricordato che il 24 novembre 2010 il Pd presentò in consiglio comunale un ordine del giorno che prevedeva la gestione di tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti da parte di una società mista pubblico-privata. Approvarono in modo compatto i membri della maggioranza che sostiene la giunta Alemanno. Il capogruppo Pd, Umberto Marroni, dice che non ci sono preclusioni nei riguardi di Cerroni: «Tutti gli imprenditori romani sono una risorsa in questo momento…». In Ama e in Acea se ne parla da tempo e anche gli amministratori delegati non hanno chiusure nei riguardi dell’Avvocato. Se l’ipotesi di un affidamento diretto non fosse praticabile, una nuova società pubblico-privata potrebbe -piano B – anche partecipare alla gara. Cerroni non ha intenzione di mollare i rifiuti di Roma, forse ci riuscirà. ]

*

ASSOCIAZIONE DIFFERENZIATI | Informati e non delegare |

_(Fonte articolo, clicca qui) Gran giornata lunedì, per l’Avvocato. Qui a Roma non si tratta di Agnelli, ma di Manlio Cerroni, l’uomo che da circa 40 anni si occupa dei rifiuti locali. Dopo mesi di discussioni, le autorità pubbliche sono planate su uno dei luoghi che Cerroni aveva indicato fin dall’ottobre 2009 come alternativi a Malagrotta. Cerroni indicò tre terreni di sua proprietà: Monti dell’Ortaccio, il suo preferito perché vicino a Malagrotta, poi Quadro Alto e infine Pian dell’Olmo. Cancellata con un tratto di penna dal governo Monti l’ipotesi Corcolle (un terreno non di Cerroni), ora è il turno di Pian dell’Olmo, appunto. E comincia un’altra partita, per l’Avvocato, ottantaseienne. Ieri Cerroni ha tenuto i suoi collaboratori chiusi dentro lunghe riunioni, nelle quali – come al solito – era soprattutto lui a dettare la linea. Al momento è stato deciso che la discarica sorgerà su un sito di proprietà…

View original post 538 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...