Lunedì 4 giugno – sit in alle 15.30 al ministero dell’Ambiente – Riano dice basta

Rifiuti, per il post Malagrotta si pensa a Pian dell’Olmo Domani il vertice e i cittadini preparano un sit in / Politica – Nuovo Paese Sera.

 

Nel toto discariche pare che ora l’ipotesi più accreditata sia Pian dell’Olmo, nel municipio XX, a due passi da Riano. Una soluzione che suscita subito le reazioni della politica. “C’era da giurarlo che, come in un cinico gioco dell’oca, si sarebbe tornati alla carica su Pian dell’Olmo – commenta Francesco Storace, capogruppo La Destra in Consiglio regionale – La viltà di chi governa si abbatte su una piccola comunità, quella di Riano, per colpa di istituzioni incapaci di fare il loro dovere. Ognuno rinfaccia qualcosa all’altro, mentre minacciano il futuro delle persone. Riano rifiuti i rifiuti di Roma”.

IL VERTICE – Domani intanto è previsto un incontro tra il nuovo commissario all’emergenza rifiuti Goffredo Sottile e i vertici di Regione, Provincia, Comune e Ministero dell’Ambiente, ma sulla questione risponde in modo vago la governatrice Polverini: “C’e’ una convocazione, una riunione – ha detto oggi –  credo per fare un po’ il punto della situazione. Vedremo. Ancora non sappiamo se parteciperemo noi o i tecnici: stiamo decidendo”. I cittadini nel frattempo hanno creato un evento su facebook per organizzare un sit in alle 15.30 davanti al ministero dell’Ambiente.

CONTRARIO IL MINI SINDACO GIACOMINI – Contrario a una discarica a Pian dell’Olmo anche il presidente del municipio XX Gianni Giacomini secondo cui si tratta “dell’ennesima manifestazione di scelte che non tengono conto delle caratteristiche ambientali del territorio, della presenza di siti che meritano tutela e rispetto, degli insediamenti urbani esistenti, della viabilità e delle conseguenze che un sito come quello programmato determinerebbe nella zona”. Giacomini spiega: “La scelta della nuova discarica non è soltanto individuazione di un sito che geologicamente consente di ospitare i rifiuti di Roma, ma è anche, se non sopratutto, individuazione di una zona che è in condizione di sopportare le conseguenze che derivano dalla collocazione dell’impianto. La discarica a Pian dell’Olmo, in prossimità del cimitero di Prima Porta, offende la “pietas” che i cittadini romani nutrono nei confronti dei loro defunti, il cui “riposo in pace” sarà quotidianamente turbato dal via vai dei centinaia di camion che trasporteranno rifiuti lungo il percorso viario che conduce al cimitero. La viabilità della zona, consistente nella via Flaminia, via Tiberina e Raccordo Anulare, sarà completamente stravolta essendo insufficiente a raccogliere un volume di traffico come quello che accompagnerà la discarica. Le caratteristiche del territorio interessato hanno determinato l’adozione di provvedimenti di tutela emessi dalle autorità ambientali, quali i vincoli idrogeologici e paesaggistici che tutelano la Valle del Tevere e che hanno finora impedito insediamenti produttivi. Il Municipio ed i Comuni dell’area nord della Capitale si mobilitano per tutelare i cittadini che, facendo affidamento sulla programmazione urbanistica vigente e sulle caratteristiche degli insediamenti abitativi realizzati, hanno qui trasferito le proprie famiglie per trovare una qualità di vita superiore, e si vedono, oggi, traditi da quella stessa Pubblica Amministrazione che aveva promesso loro qualità e benessere”.

PEDICA (IDV) – Sul piede di guerra anche l’Italia dei Valori con Stefano Pedica: “Pronti a manifestare da domani. Se qualcuno sta pensando di riproporre l’ipotesi di Pian dell’Olmo per la costruzione della nuova discarica sappia fin da ora che siamo pronti a tutto per bloccarla. Se il nuovo commissario Sottile pensa di risolvere il problema dei rifiuti scegliendo il nuovo sito tra i sette indicati dalla Regione senza controlli diretti, e sulla base di carte taroccate, ha imboccato la strada sbagliata”. E aggiunge:  “Non mi pare che la nostra città abbia bisogno di una discarica tampone. Dopo anni di immobilismo da parte delle istituzioni locali, di ogni colore politico, che hanno solo saputo e voluto rimandare la chiusura della più grande discarica d’Europa, è giunto il momento di cambiare mentalità. La differenziata è l’unica soluzione possibile per salvare Roma dall’emergenza rifiuti, o si trova questa soluzione o nei rifiuti ci mettiamo questi ponzio pilato della politica locale

I VERDI – “Polverini non sa se andrà alla riunione di domani al Ministero dell’Ambiente, mentre il commissario confonde gli accordi con i rappresentanti delle istituzioni, con la necessità di trovare accordi con le comunità locali, che sono quelle con le quali è necessario il confronto prima di qualsiasi decisione. E per questo motivo se domani i Comitati saranno in davanti al Ministero per far sentire la propria voce, noi porteremo il nostro sostegno”. Lo dichiara Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.

IL VICE SINDACO DI RIANO – “Il sito di Pian dell’Olmo sta alla salute come quello di Corcolle sta alla cultura, per cui chiunque continua a promuovere, ad indicare o a sostenere Pian dell’Olmo come sito di discarica alternativa a Malagrotta fa un oltraggio alla Costituzione”. E’ quanto afferma Italo Arcuri, vicesindaco del Comune di Riano. “Il fatto che il Commissario-Prefetto Sottile per la soluzione della questione si stia basando sui siti indicati dallo studio preliminare della regione, che come tutti sanno è un documento menzoniero, superficiale e grossolano la dice lunga su quanto poco seria sia la situazione. Errare è umano ma perseverare sarebbe diabolico…”

Arcuri prosegue: “Su Pian dell’Olmo, che solo formalmente ricade nel Comune di Roma, siamo pronti a tutto. Il sito è inidoneo sotto ogni aspetto: sanitario, ambientale, archeologico, paesaggistico e viario. Chi fa finta di non saperlo, o peggio ancora di non vedere la realtà per quella che è, si rende complice di un vero e proprio atto di inciviltà. E’ ora che la politica con la ‘p’ maiuscola, il mondo della cultura e chi crede nella denuncia e nella lotta civile come fondamentale battaglia di democrazia e tutti coloro che si sono giustamente spesi per salvare Corcolle, facciano la stessa identica cosa anche per Pian dell’Olmo. Perchè la civiltà – conclude – non è un elastico da utilizzare solo quando conviene tirarlo”.

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