Blackblock & Diaz

 

Ho visto Diaz di Daniele Vicari e successivamente il documentario cui sarebbe ispirato:

Black Block di Carlo Bachschmidt.

Il documentario dovrebbe ancora essere disponibile sul sito della Rai.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-609cfb15-256f-4263-ad6e-5de83175224c.html

 

Avevo anch’io espresso delle riserve sulla rappresentazione del contesto in DIAZ, laddove un ragazzo di oggi o comunque chi non avesse cognizione dei fatti, non avrebbe potuto cogliere appieno la dimensione degli avvenimenti di allora e le sue conseguenze.

In sostanza, a mio modesto parere, Diaz non si regge da solo, se non si arriva già preparati alla sua visione.

Di contro Black Block pur essendo un documentario non ha questi limiti e dispiega tutta la sua grandezza nelle parole e nei silenzi delle vittime della violenza.

Inoltre permette anche a chi non conosce gli avvenimenti di cogliere il contesto, le motivazioni delle proteste, il clima che si viveva in quelle giornate.

Paradossalmente mi sarei aspettato in un film queste caratteristiche e invece le ho ritrovate in un documentario e forse il termine è limitativo.

Complimenti vivissimi a Carlo Bachschmidt e a tutti i ragazzi che abbiamo visto rivivere la loro esperienza. Fa comunque un grande effetto vedere i protagonisti reali appena dopo averli visti rappresentati nel film.

Invito tutti a vedere il film di Bachschmidt, forse andava visto anche prima di Diaz.

 

http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=48683&film=Black-Block

GENERE: Documentario
REGIA: Carlo A. Bachschmidt
SCENEGGIATURA: Carlo A. Bachschmidt
FOTOGRAFIA: Stefano Barabino, Harald Erschbaumer
MONTAGGIO: Alessandro Pantano

Trama del film Black Block:
Attraverso Lena e Niels (Amburgo), Chabi (Zaragoza), Mina (Parigi), Dan (Londra), Michael (Nizza) e Muli (Berlino) il film intende restituire una testimonianza di chi ha vissuto in prima persona le violenze del blitz alla scuola Diaz e le torture alla Caserma di Bolzaneto. Nel racconto corale dei protagonisti emerge la storia di Muli. Muli ripercorre i motivi per i quali ha deciso di impegnarsi nella politica, fino alla sua partecipazione alle giornate di Genova 2001, le violenze subite, e la scelta di ritornare a Genova per testimoniare ai processi. È tornato affrontando il trauma subito per trasformarlo in un’occasione con la quale trovare un riscatto morale. Attraverso la sua esperienza matura un nuovo percorso politico, riacquista la voglia di confrontarsi e lo stare insieme, e soprattutto riscopre un’altra Genova.

*

 

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