“Vorrei dire di essere il sindaco che ha chiuso Malagrotta ed ha portato i rifiuti lontano da qui”

Scontro sul piano rifiuti Alemanno diffida il ministro – Il Messaggero.

 

di Mauro Evangelisti

ROMA – «Il quadrante di Malagrotta non può essere più toccato. Per ragioni tecniche, ma anche per ragioni di giustizia nei confronti di questi cittadini». Gianni Alemanno ieri pomeriggio è andato a Ponte Galeria a dire no a qualsiasi ipotesi, per la discarica, che ricada nella zona di Malagrotta: no a Monte Carnevale, no a Monti dell’Ortaccio. Sindaco, ma allora qual è il sito giusto? «Il sito perfetto non esiste, questo Clini deve capirlo. Ma sicuramente Quadro Alto e Pian dell’Olmo sono meno peggio di qualsiasi area della zona di Malagrotta».

La chiusura.Nell’assemblea con i cittadini di Ponte Galeria Alemanno ha detto: «Sono pronto a mettermi la fascia tricolore e scendere in strada a protestare insieme a voi». Da dieci giorni il ministero dell’Ambiente, insieme ai tecnici degli altri enti, sta svolgendo delle verifiche in una cava di via Malnome, nell’area di Monte Carnevale, vale a dire a pochi chilometri da Malagrotta e a ridosso di Monti dell’Ortaccio. Alemanno ha anche aggiunto: «Vorrei dire di essere il sindaco che dopo quaranta anni ha chiuso Malagrotta ed ha portato i rifiuti lontano da qui». Ieri anche il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti ha fatto sapere: «Voglio rassicurare il sindaco: anche la Provincia, oltre alla Regione, ha sempre sostenuto la chiusura di Malagrotta e si è dichiarata contraria a qualsiasi ipotesi di nuova discarica nella zona. In sedi ufficiali e non ufficiali». Attenzione, il quadro è ancora molto confuso, anche perché colui a cui spetterà la decisione ufficiale, il prefetto Giuseppe Pecoraro, non ha rimesso nel cassetto le due scelte iniziali, Corcolle e Quadro Alto.

L’intervento del ministro.Cosa sta succedendo? Il ministro Corrado Clini ha preparato il piano per Roma, con una serie di provvedimenti per la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti. Ma anche con risorse economiche, e che sarà presentato questa settimana. E ci sarà un ventaglio di ipotesi per la discarica provvisoria. In pratica il Ministero dirà: ecco in quali aree si può realizzare una discarica, ecco cosa dovete fare (per ogni area) per rispettare la legge, che tempi e che interventi tecnici servono. Ma a scegliere poi sarà il prefetto Giuseppe Pecoraro (commissario per l’emergenza rifiuti) con il passaggio alla conferenza dei servizi (dove sono rappresentati tutti gli enti locali, compreso il Campidoglio). In linea di massima nel piano del Ministero compaiono la cava di Monte Carnevale (che ha però dimensione piccoli, circa 900 mila metri cubi, rischia di esaurirsi in un anno-un anno mezzo); Allumiere (area militare ma distante da Roma, inoltre servirebbe tempo per allestirla); la cava di Pian dell’Olmo (Ottavo Municipio, vicino a Riano, ci sono dei limiti posti dall’Autorità di Bacino e servirebbe un complesso intervento di impermeabilizzazione). Sinistra ecologia e libertà, inoltre, per oggi ha convocato una conferenza stampa. Tena: ipotesi che ad Allumiere saranno portati i rifiuti di Roma. Comunque sia, l’ipotesi Monte Carnevale c’è.

La battaglia del sindaco.Ieri Alemanno però ha spiegato di essere pronto a dare battaglia. Ai cittadini della zona ha spiegato: «C’è la massima disponibilità da parte mia ad accettare le soluzioni tecniche proposte dal ministro Clini per il nuovo sito della discarica temporanea. C’è solo una cosa su cui non sono disponibile: l’ipotesi di mettere la nuova discarica nello stesso quadrante territoriale di Malagrotta. Non credo quindi che il ministro possa fare una simile scelta. Semmai ci dovesse essere un rischio di questo genere, sono pronto a mettere la fascia tricolore per stare dalla parte della protesta dei cittadini di Ponte Galeria. Non possiamo continuare a mettere rifiuti in questa zona sia per la condizione ambientale, a un passo dal disastro, sia perché questo territorio da quarant’anni sopporta il peso dei rifiuti di Roma e per un criterio di giustizia non si può continuare su questa strada».
Ieri a rafforzare il no di Alemanno sono arrivate le dichiarazioni di altri consiglieri del Pdl. Federico Rocca: «Apprezziamo il no del sindaco». Aggiunge Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza: «Alemanno ha ragione, ricordiamo per chi lo avesse dimenticato, che nell’area di Malagrotta e Ponte Galeria già insistono diversi impianti industriali».

Lunedì 23 Aprile 2012 – 10:06    Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Aprile – 10:33
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