“eco-question time” con il ministro dell’ambiente – Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Fondazione per lo sviluppo sostenibile – Meeting di Primavera della Fondazione, Clini chiede a Ronchi di organizzare gli Stati Generali della green economy.

22 marzo 2012

“Chiedo a Edo Ronchi di vedere se riusciamo a organizzare gli Stati Generali della green economy”. Questa la proposta lanciata dal Ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini, nel corso dell’annuale Meeting di Primavera organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Clini ha affermato che gli Stati generali possono servire a “rendere più evidente” quella parte dell’economia che ha imboccato la strada della sostenibilità,  a “esercitare una pressione aggressiva” e spiegare  “le prospettive di crescita economica contenute nei sette punti del Manifesto per un futuro sostenibile dell’ Italia”.

Nell’ambito del Meeting di Primavera Clini ha affrontato in diretta un botta e risposta con imprenditori e associazioni di imprese della green economy, rispondendo a domande sugli incentivi alle energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico, sui rifiuti, sulla raccolta differenziata, sui servizi pubblici locali che, ha affermato, “devono rientrare in un circuito economico“.

Per quanto riguarda in particolare il decreto sugli incentivi alle rinnovabili ha ammesso che  la discussione con il  Ministero dello Sviluppo Economico “è ancora lontana dall’arrivare ad un punto di arrivo che ci aiuti ad avere un quadro di riferimento dei costi, che non sia solo misurato in termini di impatto in bolletta“, ma tenga anche conto di una valutazione economica e dell’ effetto di volano sull’economia che queste nuove filiere possono avere. Sul fronte della raccolta differenziata, Clini ha affermato che perché sia efficiente è necessario “che diventi un ciclo industriale, con imprese che si confrontano all’interno di un sistema competitivo in cui tutti hanno gli stessi obblighi“.

Inoltre, ha aggiunto, la differenziata “può diventare forte solo se c’è dietro l’industria, quella della carta, del vetro, della plastica. Se non ci sono i soggetti interessati a guadagnare sulla differenziata, sarà difficile raggiungere risultati”. Clini ha anche spiegato che un’ industria verde che stenta a decollare è quella della manutenzione del territorio italiano che potrebbe invece creare occupazione e crescita economica. “Con un investimento di due miliardi l’ anno – ha detto- si avrebbe un ritorno di sei. Oggi invece spendiamo solo per far fronte ad emergenze, l’ ultima alluvione in Liguria è costata da sola 1,5 miliardi”.

All’ “eco-question time“, coordinato da Edo Ronchi, hanno partecipato Pietro Colucci, Ad di KINEXIA, Giovanni Corbetta, Dg di Ecopneus; Giuseppe Rossi Presidente di Corepla; Monica Cerroni, Presidente di FISE-Assoambiente; Roberto Sancinelli Ad di Montello; Flavio Sarasino Presidente Federpern; Roberto De Santis Presidente di Conai; Danilo Bonato Presidente del Centro Coordinamento Raee; David Newman Direttore del Consorzio Italiano Compostatori; Simone Togni Presidente dell’Anev; Giancarlo Morandi Presidente del Cobat.

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