Rifiuti, prefetto: “Nell’emergenza si sta cercando di finirci” / Nuovo Paese Sera

Riportiamo di seguito l’intervista, interessante,  concessa dal commissario straordinario sull’emergenza rifiuti, qualche giorno fa a Paese Sera.

E’ un grido di dolore e un’accusa contro alcune “istituzioni”…

ma con chi ce l’aveva? Io, semplice cittadino, non l’ho capito

Rifiuti, prefetto: “Nell’emergenza si sta cercando di finirci” / Politica – Nuovo Paese Sera.

A soli due giorni dal vertice con il ministro dell’ambiente Corrado Clini, sulla scelta dei due siti, Corcolle e Riano, che andranno a sopperire alla chiusura della discarica di Malagrotta, prevista per il giugno 2012,  il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, parla in esclusiva per il Nuovo Paese Sera. “In sei mesi nessuna proposta alternativa, solo ostacoli e veti. Invece di uscire dall’emergenza c’è chi pensa solo a consolidare il proprio potere”.

L’ACCUSA DI PECORARO – Polemiche, veti e nessuna proposta. “Invece di uscire dall’emergenza, si sta cercando di finirci”. E’ questa la dura accusa che lancia il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. A pochi mesi ormai dalla chiusura della discarica di Malagrotta, prevista per il prossimo 30 giugno, nessuno può dire con certezza dove finirà “la monnezza” dei romani. Sono sempre di più infatti le perplessità sui siti di Corcolle e Riano, scelti dal commissario straordinario come “soluzione transitoria”. A protestare ora non sono solo i residenti e i comitati, ma anche buona parte delle istituzioni. “Eppure in questi mesi non mi è giunta nessuna proposta alternativa”.

Lei ha più volte espresso la preoccupazione che si possa andare in emergenza e che in ogni modo si debba evitare quel che è accaduto a Napoli. Però sulla scelta dei siti, Corcolle e Riano, ora non sono solo le associazioni e i comitati a polemizzare ma anche le istituzioni. Che sta succedendo?

Ognuno la vede a modo suo. Il problema è che per qualunque sito scelto ci sarebbero state delle polemiche, non è che scegliendo questi due siti noi pensavamo non ce ne fossero. Le faccio un esempio: qualcuno pensava che fra i siti ci fosse Fiumicino e già erano nati dei comitati a Fiumicino. Non abbiamo scelto Monti dell’Ortaccio e ieri leggevo che il presidente del municipio si stava rivoltando contro questa possibile scelta. Noi abbiamo fatto delle proposte e devo dire che fino ad oggi, volenti o nolenti, l’unico progetto che esiste per uscire dall’emergenza è quello del commissario. Se ci sono dei progetti alternativi benvengano.

Però sul sito di Corcolle iniziano ad essere decisamente troppi i pareri discordanti e non solo dei residenti e dei comitati

Ogni sito ha le sue problematiche, quello di Fiumicino, ad esempio è vicino all’ospedale del Bambin Gesù. Dei siti visionati nessuno è perfetto, ciascuno presenta delle criticità. Altrimenti già in passato sarebbe stata effettuata la scelta da parte della  politica. Se è stato nominato il commissario è perché su Roma non esistono siti perfetti, ma siti che presentano problematicità superabili con delle deroghe, di cui solamente un commissario straordinario dispone. Noi abbiamo scelto questi due siti, che hanno delle problematicità: uno non è lontano da un centro abitato, ed è Riano, l’altro, Corcolle, invece,  è a oltre due chilometri da Villa Adriana, attraversato anche da un’autostrada. Fra l’altro li ci sono già due cave e questo lo sottolineo.

Certo, ma sono di material inerti

Si, ma sono due cave. Quell’area nel 2010 è stato definita zona archeologicamente sterile

Quindi la vicinanza a Villa Adriana e la presenza di insediamenti etruschi nei paraggi non costituisce un argomento valido?

Se è stata definita zona archeologicamente sterile… Ognuno deve fare un passo indietro, non pensando all’interesse di bottega, ma all’interesse generale. Per tre anni, e sottolineo tre anni, alcune zone dovranno supplire a questa emergenza. Tra l’altro in questi siti andranno rifiuti trattati, non si tratta di nuove Malagrotta. Io mi auguro che possa venire fuori qualche altra proposta, ma fino ad oggi non c’è stato nulla. Io sono stato nominato commissario ad ottobre, siamo a marzo, e non mi è giunto nulla, se non polemiche e veti.

Quindi lei non chiude di fronte a una proposta alternativa?

Non ho mai chiuso, solo che non è mai arrivata. Ora il ministro Clini, che io stesso ho chiamato, sta verificando le deroghe. Io sto derogando a leggi dello stato quindi è chiaro debba esserci un controllo da parte del governo. L’ho chiesto io, perché mi sono reso conto che questi due siti erano le uniche possibilità per uscire dall’emergenza. La mia impressione, però, oggi come oggi, è che invece di uscire dall’emergenza, si voglia fare in modo che si vada in emergenza.

E di chi sono le responsabilità?

Il fatto che siano tanti e tali gli ostacoli che abbiamo trovato sulla nostra strada sta a dimostrare che non si ha interesse al superamento dell’emergenza, ma solo a consolidare il proprio potere.

In merito invece ai tecnici che hanno svolto i sopralluoghi, molte sono state le polemiche. Addirittura c’è chi sostiene che in alcuni siti, come a Corcolle, non siano stati effettuati i dovuti accertamenti. Cosa risponde a questa accusa?

Non è vero nulla. Quei tecnici li ho scelti io, e sono gli stessi che mi hanno aiutato a superare l’emergenza a Benevento, dove hanno lavorato talmente bene che l’unica provincia campana a non entrare in emergenza è stata Benevento. Per questo li ho richiamati a Roma. Sui vari siti che abbiamo preso in esame (7 ndr) loro hanno fatto numerosi sopralluoghi, soprattutto a Riano e a Corcolle. Proprio a Riano ho chiesto al sindaco di partecipare agli accertamenti che i tecnici della Sogesin stanno facendo in questi giorni.

Perché non ha mai voluto incontrare le associazioni dei cittadini e i comitati?

A parte che all’inizio li ho incontrati, ma io devo rapportarmi con le istituzioni. I cittadini guardano ai propri interessi, non guardano agli interessi generali, come dovrebbero fare le istituzioni. É anche per questo, però, che mi dispiace come alcune istituzioni guardino solo se stesse e non gli interessi generali.

Di quali istituzioni sta parlando?

Di alcune.

di Marco Carta
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