No al gioco dell’oca – Si al gioco delle tre cave

 

Hanno sollevato molti dubbi e perplessità le dichiarazioni del Ministro dell’ambiente al termine dell’incontro istituzionale di lunedì 12 marzo sul tema dei rifiuti di Roma di cui ho dato conto in precedenti post.

L’impressione generale è che il governo tecnico, come per la TAV, non fa marcia indietro e quindi conferma la decisione di aprire altre discariche nei dintorni di Roma.

Questa impostazione pertanto sembra non promettere niente di buono, ma vediamo più in dettaglio sulla base delle dichiarazioni del ministro le osservazioni e le perplessità.

La prima rilevazione riguarda la costituzione di un nuovo organismo decisionale in aggiunta a:

Comune di Roma

Provincia di Roma

Regione Lazio

Commissario straordinario prefettizio

Si tratta di un organismo del ministero dell’ambiente “struttura tecnica di supporto, coordinata dal segretario generale del ministero Antonio Agostini”

I più maligni hanno parlato di commissariamento del commissario, certo è che si pongono problemi di ruoli e competenze, staremo a vedere quando verranno declinati i compiti operativi di questa struttura. Ad ogni modo anche stavolta non sembra esserci spazio per le comunità locali coinvolte.

Mi hanno colpito anche queste affermazioni: “non possiamo permetterci … si possa rischiare una reale emergenza rifiuti a Roma”

“L’ordinanza della protezione civile di settembre 2011 è stata motivata dall’esigenza di accelerare tutte le procedure che consentano di evitare una situazione di emergenza per Roma”

Non vorrei sbagliarmi ma mi sembrava che la nomina del commissario da parte del precedente capo di governo dicesse che l’emergenza c’era già…

Insomma siamo o non siamo già in emergenza? Qualcuno mi può aiutare?

Un’altra dichiarazione che merita una riflessione :

“Le soluzioni transitorie, già individuate dal prefetto, saranno oggetto di ulteriori valutazioni insieme con le altre opzioni” ecco, qui si apre il gioco delle tre cave che ci riguarda mooolto da vicino perchè nel caso venga escluso Quadro Alto, ci hanno già prospettato Pian dell’Olmo, che per chi non lo sa è la cava confinante con Quadro Alto, ma più vicina al Tevere e alle case e quindi con le stesse caratteristiche dell’altra…ma tant’è (vi ricordate Febbre da Cavallo…carta vince, carta perde)

E poi quest’altra:

“la maggior parte delle procedure adottate in Italia per affrontare queste situazioni assomigliano al gioco dell’oca”

Credevo che le procedure di gestione rifiuti parlassero di raccolta differenziata, di direttive europee da rispettare, di leggi ordinarie, di legalità…forse mi sbagliavo.

Infine:

“procedere in maniera tale che le situazioni transitorie trovate possano essere di garanzia per tutti e soprattutto essere efficienti ed effettivamente transitorie”

detto da un governo tecnico che tra un anno non ci sarà più non può che inquietarci ancora di più…

Quello che non abbiamo sentito invece è una parola buona sulla raccolta differenziata a Roma, sulla raccolta porta a porta, su come il governo e le amministrazioni locali intendano rispettare le leggi ordinarie sull’obiettivo di arrivare al 65% di raccolta differenziata entro dicembre 2012…fa sorridere vero?

*

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...