Il Messaggero Video: Le proteste dei comitati davanti al ministero dell’Ambiente video Vincenzo Livieri – Toiati

Il Messaggero Video: Le proteste dei comitati davanti al ministero dell’Ambiente video Vincenzo Livieri – Toiati.

Emergenza rifiuti a Roma, Clini:
«Basta con il gioco dell’oca»/Foto/Video

ROMA – Una struttura tecnica alla quale parteciperanno anche Comune, Provincia, Regione e struttura commissariale per risolvere l’emergenza rifiuti a Roma e studiare la scelta delle discariche provvisorie in previsione della chiusura della discarica di Malagrotta. E’ quanto si è deciso nel vertice convocato dal ministro dell’Ambiente Clini al quale hanno partecipato Alemanno, Zingaretti, Polverini e il prefetto Pecoraro, commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta che continuerà a ricoprire la carica che gli è stata affidata dal Governo. A confermarlo lo stesso Pecoraro che questa mattina aveva detto: «Da parte mia non ci può essere alcun ripensamento sui siti, anche perché allo stato nessuno è in grado di dare alternative». Nuovo vertice il 22 marzo. Contestazioni da parte dei comitati contro le discariche di Riano e Corcolle che hanno consegnato al ministro, attraverso una delegazione di senatori, la loro documentazione tecnica sulle discariche del Lazio.

Il ministero in supporto agli enti locali. «Le soluzioni transitorie, già individuate dal prefetto, saranno oggetto di ulteriori valutazioni insieme con le altre opzioni che erano già state individuate dalla Regione – ha detto il ministro Clini – A questo scopo abbiamo istituito una struttura tecnica di supporto, coordinata dal segretario generale del ministero Antonio Agostini, al quale partecipano il Comune di Roma, la Provincia di Roma, la Regione e la struttura commissariale» (VIDEO: PARLA IL MINISTRO CLINI)

Si cerca una soluzione transitoria nel rispetto delle leggi nazionali ed europee. L’obiettivo, ha detto Clini, è «fare in modo che la regione Lazio e in particolare la Capitale abbiano un sistema di gestione continuativo stabile efficiente e coerente con le direttive europee» per questo il Ministero «sta fungendo una funzione di supporto anche per facilitare l’individuazione di un percorso razionale e gestibile». «Quello che non possiamo permetterci è che per ragioni varie, fondate dal punto di vista ambientale ma molto di più sostenute da ragioni politiche si possa rischiare una reale emergenza rifiuti a Roma, non ce lo possiamo permettere, non lo vogliamo, faremo di tutto per evitarlo».

«Basta con il gioco dell’oca». A chi ha chiesto che senso ha la permanenza di un commissario, il ministro ha risposto: «L’ordinanza della protezione civile di settembre 2011 è stata motivata dall’esigenza di accelerare tutte le procedure che consentano di evitare una situazione di emergenza per Roma. Siccome è noto a tutti, e la storia degli ultimi 20 anni lo dimostra, che purtroppo la maggior parte delle procedure adottate in Italia per affrontare queste situazioni assomigliano al gioco dell’oca, vogliamo evitare di esercitarci in questo gioco. Il commissario ha avuto l’incarico di individuare le procedure che consentano celermente di applicare le misure già esistenti di affrontare una situazione che altrimenti tra qualche mese potrebbe essere di emergenza».

L’emergenza rifiuti a Roma. Roma corre verso l’emergenza rifiuti visto che a giugno chiuderà la discarica di Malagrotta. La conferenza dei servizi ha bloccato la discarica di Corcolle. Anche per quella di Riano ci sono dei problemi, scelte definite del piano del prefetto Pecoraro. Il ministro Clini, nel convocare il vertice aveva spiegato: «Questo problema non nasce da un’emergenza improvvisa ma è il risultato da una situazione trascurata, forse semplicemente perché Roma ha pensato che tutto si poteva risolvere con la grande discarica di Malagrotta. Non è più così».

Le proteste dei comitati (FOTO). Circa 300 persone hanno protestato davanti al ministero dell’Ambiente contro «quella che è una procedura irragionevole per l’identificazione di siti idonei» ha detto Giorgio Coppola, presidente del coordinamento Riano no discarica. Pecoraro, Alemanno, Zingaretti e Polverini, sono stati contestati al grido di “vergogna, vergogna” e “buffone, buffone” e i manifestanti si sono accalcati attorno all’auto del prefetto. Alemanno e Polverini erano raffigurati con lunghi nasi da Pinocchio sui cartelli branditi dai manifestanti. Ma anche Zingaretti, sebbene all’ultima Conferenza dei servizi sul sito di Corcolle, la Provincia di Roma avesse espresso parere contrario, ha ricevuto contestazioni. Pedica, Bonessio e Nobile, in delegazione per conto dei comitati, hanno consegnato la documentazione tecnica preparata dai comitati che chiedono un tavolo di discussione con il ministro.

Zingaretti. «Quel che dovevamo dire lo abbiamo detto. Ora c’è l’impegno a far parlare il ministro, che credo abbia fatto le sue dichiarazioni a nome di tutti». Così il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «Quello che dovevamo dire come Provincia – ha ribadito Zingaretti – mi sembra molto molto chiaro». Il presidente della Provincia di Roma ha ricordato: «Per la prima volta dopo 140 anni la Provincia di Roma ha approvato il piano territoriale provinciale generale, una base fondamentale della programmazione che riguarda anche le discariche».

Opposizione all’attacco. Carlo Lucherini, consigliere regionale Pd propone di individuare la nuova Malagrotta «proprio all’interno del Comune di Roma, fermo restando che la Capitale deve colmare il grave ritardo che ha nella raccolta differenziata». Secondo Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri di Sinistra ecologia libertà alla Regione Lazio «il ministro Clini smentisce l’operato della Regione Lazio decidendo ulteriori approfondimenti tecnici sui siti di Quadro Alto (Riano) e Corcolle». «Anche il ministro Clini mette in discussione la possibilità di realizzare le discariche a Riano e Corcolle» afferma il segretario e capogruppo regionale dell’Idv Lazio Vincenzo Maruccio. Giuseppe Celli, capogruppo della Lista Civica cittadini/e alla Regione Lazio e Italia Nostra cheidono che Pecoraro si dimetta in qualità di commissario straordinario all’emergenza rifiuti. Il segretario dei Verdi del Lazio Nando Bonessio dice di aver presentato un esposto alla Ue per l’apertura di procedura d’infrazione verso la Regione.

La replica del Pdl. Il consigliere regionale Andrea Bernaudo: «Trovo grottesco che chi ha governato la Regione prima di noi, come i colleghi Nieri e Zaratti, che hanno avuto deleghe specifiche in materia, dopo non aver fatto nulla dal punto di vista strategico, e facendoci trovare sotto infrazione, senza un piano rifiuti e sull’orlo del baratro, oggi si ergano a scienziati della materia, pronti a sentenziare negativamente il lavoro della Giunta Polverini che sta risolvendo i guai dovuti proprio alla loro inerzia. Non credo siano costoro a poterci dare lezioni». «Il tavolo organizzato oggi dal Ministro Clini, per contribuire a risolvere la questione rifiuti nel Lazio, mi pare abbia l’intento di accelerare la ricerca di una soluzione. Credo quindi che sia stato opportuno».

Raccolta Ama e aumento della tassa. «L’aumento dei costi di conferimento nella discarica di Malagrotta mette in luce l’assenza di gestione da parte di Roma Capitale della questione dei rifiuti – dice il capogruppo del Pd capitolino Umberto Marroni – Un aumento dei costi è infatti inspiegabile se non alla luce di un fallimento della raccolta differenziata, ferma al palo. L’esponenziale incremento di 10 milioni di euro non dovrà essere a carico dei romani, la Tia in questi anni di giunta Alemanno è, infatti, cresciuta di più del 20%. Ancora una volta non possono essere sempre i cittadini a far fronte agli sbagli dell’amministrazione di centrodestra». «È sempre difficile ascoltare la sinistra parlare di rifiuti – dice dichiara in una nota il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo (Pdl) – se di immobilismo e incapacità bisogna parlare, il Pd farebbe meglio a guardare prima in casa propria. Mancanza di lungimiranza nel settore e una Ama che è stata privata, da gestioni più che discutibili, degli strumenti per assicurare i servizi alla città hanno portato Roma a una condizione limite che solo grazie alla rinnovata visione d’insieme di questa amministrazione è stato possibile gestire».

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