Stop a Corcolle per sostituire Malagrotta – Il Sole 24 ORE

Stop a uno dei due siti per sostituire Malagrotta – Il Sole 24 ORE.

Stop a Corcolle, uno dei due siti individuati a Roma per sostituire la famigerata discarica di Malagrotta. Nella conferenza di servizi convocata ieri dalla regione Lazio per valutare le posizioni delle amministrazioni interessate, la Provincia di Roma dice un no secco. Parere negativo alla localizzazione – sarebbe destinata ad accogliere i rifiuti speciali – in località San Vittorino-Corcolle, alle porte di Roma e, soprattutto, a ridosso di Villa Adriana. L’alt deciso dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, è una scelta netta: non solo tecnica, nel parere lungo due pagine presentato ieri in conferenza servizi, ma soprattutto politica. La bocciatura decisa dalla Provincia al progetto preliminare messo a punto dal commissario straordinario, Giuseppe Pecoraro, porta la patata bollente alla Regione e al suo presidente, Renata Polverini. Il Comune di Roma e il sindaco, Gianni Alemanno, sostengono il progetto proposto, ma la partita in campo a questo punto è soprattutto tra Zingaretti e Polverini. Se lo scontro non si compone – e nulla al momento lascia intendere che possa accadere – c’è il rischio molto probabile che il sito di Corcolle salti definitivamente. Il piano emergenza rifiuti definito dalle amministrazioni locali, Regione in testa, a quel punto è messo in discussione, se non tutto quasi. Abbandonato Corcolle, e in attesa di andare avanti con tutte le procedure di rito con l’altro sito, quello di Riano Flaminio – contestatissimo – serve trovare un nuovo luogo per una discarica di rifiuti speciali. Punto e da capo, insomma, con una ricerca che può durare mesi. Con il risultato, da ieri ormai considerato scontato, che la discarica di Malagrotta, già prorogata fino a giugno di quest’anno, avrà un’ulteriore proroga, verosimilmente fino a fine anno.
L’intoppo di ieri, insomma, non solo riaccende lo scontro politi tra i protagonisti delle istituzioni romane ma riapre anche con toni ancora più drammatici una questione – quella dei rifiuti di Roma – dalla quale sembra impossibile uscire con una soluzione rapida, condivisa ed efficace. In molti hanno detto di un rischio «Roma come Napoli» vale a dire i sacchi di immondizia per strada, nella capitale stavolta. È un tema tenuto sotto stretta osservazione anche a livelli istituzionali più alti: dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, fino al titolare dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che rischia davvero di occuparsene se il problema diventasse una questione di ordine e sicurezza pubblica.
marco.ludovico@ilsole24ore.com

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