Deposito nucleare, Passera ottimista: “Più di un Comune vorrà ospitarlo” | Agenzia DIRE

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Deposito nucleare, Passera ottimista: “Più di un Comune vorrà ospitarlo” | Agenzia DIRE | Agenzia DIRE.

ROMA – Per quel che riguarda l’individuazione dei siti che potrebbero ospitare il deposito di superficie per la “sistemazione definitiva” dei rifiuti nucleari, “la prima proposta Sogin potrebbe arrivare entro i primi mesi del 2013”. Lo dice Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso della sua audizione alla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, la ‘Ecomafie’.

Un impegno, quello per il deposito-parco tecnologico, da “2,5 miliardi di investimenti- spiega il ministro- investimenti molto rilevanti, ingenti e qualificati, per la sua realizzazione”.

Si trattera’ di “un deposito nell’ambito di un parco tecnologico”, opera “che puo’ costituire un’occasione di ricadute importanti per il territorio, che si aggiungono ai contributi di natura economica previsti dalla legge (compensazioni, ndr) per i territori sedi di impianti nucleari”, spiega Passera, cifre “che possono essere molto rilevanti”.

Pero’, segnala il ministro, “sappiamo che anche in questo caso, come per molte altre infrastrutture, ci troveremo ad affrontare problemi legati alla sindrome Nimby, ma col confronto e con la forza della ragione crediamo sia necessario andare avanti con maggiore decisione”.

“LI VORRANNO IN MOLTI” – Da ‘Not in my backyard- Nimby’ a ‘Please in my backyard- Pimby’, da ‘non fatelo da me’ a ‘prego, fatelo da me’: questa la previsione e l’auspicio del governo per la realizzazione del deposito definitivo dei rifiuti nucleari, un parco tecnologico che portera’ ricadute economiche, occupazione e compensazioni sul territorio che l’ospitera’, il tutto in condizioni di sicurezza. “Per come persone di cui mi fido totalmente mi assicurano sul fronte della sicurezza, per quelli che saranno gli investimenti che si possono fare, per quella che sara’ l’occupazione qualificata che si puo’ portare, e per l’indotto che si puo’ creare attorno, questa e’ una localizzazione che piu’ di un comune o piu’ di una zona d’Italia potrebbe vedere come un’opportunita’”: cosi’ Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso della sua audizione alla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, la ‘Ecomafie’. Insomma, il deposito sara’ “un impianto che piu’ di un comune potrebbe avere interesse ad avere”, ribadisce.

Deposito e polo tecnologico annesso, perche’ “vorremmo far si’ che si crei un luogo di ricerca su questi temi, che comunque saranno rilevanti anche se il nostro paese ha deciso di non proseguire nello sfruttamento dell’energia nucleare- conclusde il ministro- l’idea di fare un parco tecnologico ‘vivo’ e non solo ad uso di gestione del parco ma luogo di ricerca dove attirare persone soprattutto dall’Italia e non solo, dovrebbe rendere insieme alle garanzie di sicurezza assolute che verranno date, attraente l’ipotesi di ospitare il deposito”.

“Naturalmente ci saranno dei problemi, ma e’ un impianto che diversi comuni potrebbero avere interesse ad avere”, spiega Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Sulla base di una convenzione da stipulare con Sogin”, i contributi compensatori ai comuni andranno per “il 55% al Comune, il 35% ai Comuni limitrofi e il 10% alla Provincia- spiega Passera- parliamo di cifre che possono essere molto rilevanti”.

Si trattera’ di “un deposito di superficie, non geologico come era l’ipotesi di Scanzano, dedicato alla sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attivita’ (II categoria) e all’immagazzinamento a titolo provvisorio di circa 13 mila metri cubi di rifiuti ad alta attivita’ (III categoria)”, dettaglia il ministro. Per la sistemazione definitiva di questi ultimi, “che rappresentano circa il 5% del totale, viste le esigue quantita’ si guarda con interesse alla realizzazione di un sito di stoccaggio europeo”. Infine, conclude Passera, “oltre il 70% dei rifiuti proverra’ dallo smantellamento degli impianti nucleari”.

7 marzo 2012

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