Il fantasma di George Orwell si aggira tra le cave

«la guerra è pace», «la  libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza» scriveva George Orwell in 1984.

A distanza di più di 60 anni dalla pubblicazione del famoso romanzo, i principi della neolingua  hanno pervaso la società reale superando e di molto le paure dello scrittore.

Così oggi il fantasma di George Orwell si aggira anche tra le cave di Riano e quando sentiamo magnificare la provvisorietà delle nuove discariche  non possiamo che applicare i principi della neolingua: « il provvisorio è definitivo ».

Ragionando più in dettaglio sul concetto, si definisce provvisorio qualcosa di temporaneo  ( la definizione del dizionario Devoto-Oli riporta “che ha una destinazione solo temporanea”), ad esempio il parcheggio in doppia fila può essere considerato provvisorio in quanto l’oggetto posto temporaneamente in un luogo viene successivamente rimosso…

Con la discarica, volendo credere alle dichiarazioni dei vari personaggi responsabili della questione, si avrebbe un periodo di tre anni di sversamento di rifiuti dopodiché più niente…

E i rifiuti messi nella cava per i tre anni verranno quindi rimossi e spostati nel sito definitivo? Immaginate dopo tre anni con mille camion al giorno che portano rifiuti, gli stessi mille camion che se li vanno a riprendere…

Ovviamente no, si tratta di uno sversamento definitivo …su una discarica provvisoria !

La vicenda amianto ci ha illustrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che gli effetti sulla salute, a seguito dell’inquinamento, si protraggono per anni e decenni successivi.

E’ lecito pensare purtroppo che se anche si riempisse la cava di Riano per “soli” tre anni con “solo” dieci milioni di tonnellate di rifiuti si avrebbero effetti nocivi sulla salute dei cittadini almeno fino al 2045-2050.

Dai politici però queste affermazioni, bizzarre e lesive della dignità e dell’intelligenza dei cittadini, potevamo anche aspettarcele.

Diversamente, fa impressione che articoli di giornale, conduttori della radio e televisione adottino la terminologia del “provvisorio” senza considerarla una dichiarazione di un qualche politico, ma facendola propria.

Potrete notare, se fate attenzione, che i giornalisti stanno sempre molto attenti a mettere tra virgolette delle affermazioni per non assumersene la paternità.

In questo caso, siccome si sta parlando a qualche migliaio di paesani, ci si può permettere di imbonirli dicendo in fin dei conti: è una cosa provvisoria, non state li a rompere….

Un ultima considerazione la voglio dedicare al concetto di diffamazione e riguarda il parallelismo con la chiusura del sito sul Vajont di cui ad un precedente post, chiusura voluta da un giudice per diffamazione.

Anche noi allora potremmo chiedere la chiusura di tutti i giornali e le televisioni che parlano di discarica provvisoria, in quanto dichiarazione lesiva dell’intelligenza e della dignità di noi rianesi…

«l’ignoranza è forza» «la menzogna è verità»…

 

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