Una modesta proposta per la raccolta differenziata a Roma

 

 

Uno degli argomenti più utilizzati da quanti non vogliono la raccolta differenziata a Roma è quello di dire che Roma è troppo grande, che la raccolta differenziata è bella ma non è possibile in una grande città, ecc.

Ammettendo questo punto di vista e considerando quindi praticabile una raccolta differenziata porta a porta su scala ridotta di 10.000-20.000 abitanti, la proposta è di delegare ai 20 municipi della Capitale la gestione della raccolta.

(Ricordiamoci sempre che molti municipi hanno dimensioni e popolazione equivalente a dei capoluoghi di provincia)

Ogni municipio a sua volta in funzione di un equilibrio tra dimensioni geografiche e popolazione potrà individuare delle aree omogenee che potranno essere da una a dieci per municipio.

Potranno quindi essere effettuati i bandi di gara d’appalto per ognuna delle zone di raccolta, dove parteciperanno aziende grandi e piccole, cooperative, ecc. così come hanno fatto e stanno facendo tanti comuni delle provincie in tutta Italia.

L’azienda che gestisce oggi il servizio (AMA) potrà partecipare ovviamente anche a tutti gli appalti, anche se nella recente trasmissione PRESA DIRETTA di RAITRE sul tema dei rifiuti, è emerso che è proprio l’AMA a dichiarare di non essere in grado di garantire il servizio porta a porta in tutta la città.

(Anche nella proposta di delibera da presentare al Comune per la raccolta porta a porta di cui al mio post del 14 febbraio si parla sempre di una gestione accentrata in un unico soggetto sia esso L’AMA o altro gestore del servizio.)

Questa modesta proposta vuole porre l’attenzione sul fatto che il gigantismo produce immobilismo e che se nei piccoli e medi comuni delle province d’Italia si è riusciti a realizzare un buon e a volte ottimo servizio, anche Roma delegando alle sue strutture territoriali può rapportarsi alle stesse dimensioni.

Immagino ora che l’obiezione più facile sia di dire che dovranno essere fatte tante gare d’appalto con tante società a gestire poi il servizio…non va mai bene….ma già oggi su tanti servizi i Municipi si sono organizzati in tal modo e nessuno ha nulla da ridire.

In definitiva noi vogliamo che Roma adotti il progetto Rifiuti Zero ma si potrà raggiungere se verranno meno i falsi alibi: quindi diciamo Rifiuti Zero – Alibi Zero

 

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